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7月9日 Come ti chiami? Dillo prima tu Che cosa guardi? Leggo il giornale e tu? Io sono ancora piccola, non vado ancora a scuola ma guardo le figure, tanto e' la stessa cosa! Fammi vedere un attimo, cos'era quello prima? Quel coso sembra un albero... guarda... sembra che rida! Dai.. come ti chiami? vom vom vom.... vom vom vom
Chiara vieni qui!!! Non disturbare smettila!
Non stare li a guardare, non vedi che il signore c'ha altro da fare e poi devi finire, finire di mangiare! che in tavola si fredda... su dai... da brava!
Ciao... ritorno dopo, intanto tu cosa fai? Aspetto un ghiro! Un ghiro?! Ma dai!!! Ci sono le lucertole, intorno lo sai, ma i ghiri sono nelle favole, non dove siamo noi io c'ho un criceto piccolo.... e tu invece non ce l'hai! Dopo te lo faccio vedere.... aspettami dai!
La..la...la... la...la...la....
5月23日 Scritta letta giovedi in un cesso dell'università di Padova con relativo commento scritto più piccino.... (si consiglia di leggere con lieve accento toscano)
CERTE PISCIATE SON MEGLIO D'UNA SEGA...
MA NON DI UNA CAGATA!!! 5月14日 Sono sempre più orgoglioso di non aver votato PD.
Tra Pd è Pdl, preferisco il Pdl... 3月23日
Ed è proprio quello che non si potrebbe e che vorrei, ed è sempre quello che non si farebbe e che farei, ed è come quello che non si direbbe e che direi quando dico che non è cosi il mondo che vorrei
non si può sorvolare le montagne non puoi andare dove vorresti andare sai cosa c’è ogni cosa resta qui qui si può solo piangere e alla fine non si piange neanche più
ed è proprio quando arrivo lì che già ritornerei, ed è sempre quando sono qui che io ripartirei, ed è come quello che non c’è che io rimpiangerei quando penso che non è cosi il mondo che vorrei
non si può fare quello che si vuole non si può spingere solo l’acceleratore guarda un pò ci si deve accontentare qui si può solo perdere e alla fine non si perde neanche più! 3月16日 La primavera bussa alle porte entra dalle finestre s'infila sotto le gonne delle donne La primavera mette scompiglio ieri ho sgozzato mio figlio è stato uno sbaglio è stato uno sbaglio credevo fosse un coniglio La primavera ormai è dappertutto uhh! si struscia come un gatto contro i piedi del letto sono già agitato sono già agitato sono già agitato tutto La primavera è solo un dispetto un richiamo perfetto un ottimo abbaglio un ottimo abbaglio e poi è già l'inverno l'inverno La primavera bussa alle porte entra da quelle aperte s'infila sotto le gonne delle donne La primavera mette scompiglio ieri ho sgozzato mio figlio è stato un sbaglio credevo fosse un coniglio
12月14日
T’ho veduta. T’ho seguita. T’ho fermata. T’ho baciata.
eri piccola, piccola, piccola, così!
M’hai guardato. Hai taciuto. ho pensato: "Beh, son piaciuto".
Eri piccola, piccola, piccola, così!
Poi, è nato il nostro folle amore, che, ripenso ancora con terrore.
M’hai stregato. T’ho creduta. L'hai voluto. T’ho sposata.
Eri piccola, piccola, piccola, sì, così!
Orch.
T’ho viziata, coccolata, latte, burro, marmellata.
Eri piccola, piccola, piccola, così!
E cretino sono stato, anche il gatto m’hai venduto.
Ma eri piccola, eh già, piccola, piccola, così!
Tu, fumavi mille sigarette. Io, facevo il grano col tresette.
Poi un giorno m’hai piantato per un tipo spappolato. T’ho cercato, l'ho scovato, l'ho guardato, s’è squagliato.
Quattro schiaffi t’ho servito, Tu mi hai detto:"Disgraziato!". La pistola m’hai puntato, eh, ed un colpo m’hai sparato.
A sì… Spara… (bang). Spara… (bang), e spara… (bang) khoff, khoff , khoff, khoff , (colpi di tosse)
E pensare che eri piccola, ma piccola, tanto piccola, così! 10月25日
Ho letto millanta storie di cavalieri erranti, di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti per starmene ancora chiuso coi miei libri in questa stanza come un vigliacco ozioso, sordo ad ogni sofferenza. Nel mondo oggi più di ieri domina l'ingiustizia, ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia; proprio per questo, Sancho, c'è bisogno soprattutto d'uno slancio generoso, fosse anche un sogno matto: vammi a prendere la sella, che il mio impegno ardimentoso l'ho promesso alla mia bella, Dulcinea del Toboso, e a te Sancho io prometto che guadagnerai un castello, ma un rifiuto non l'accetto, forza sellami il cavallo ! Tu sarai il mio scudiero, la mia ombra confortante e con questo cuore puro, col mio scudo e Ronzinante, colpirò con la mia lancia l'ingiustizia giorno e notte, com'è vero nella Mancha che mi chiamo Don Chisciotte...
Questo folle non sta bene, ha bisogno di un dottore, contraddirlo non conviene, non è mai di buon umore... E' la più triste figura che sia apparsa sulla Terra, cavalier senza paura di una solitaria guerra cominciata per amore di una donna conosciuta dentro a una locanda a ore dove fa la prostituta, ma credendo di aver visto una vera principessa, lui ha voluto ad ogni costo farle quella sua promessa. E così da giorni abbiamo solo calci nel sedere, non sappiamo dove siamo, senza pane e senza bere e questo pazzo scatenato che è il più ingenuo dei bambini proprio ieri si è stroncato fra le pale dei mulini... E' un testardo, un idealista, troppi sogni ha nel cervello: io che sono più realista mi accontento di un castello. Mi farà Governatore e avrò terre in abbondanza, quant'è vero che anch'io ho un cuore e che mi chiamo Sancho Panza...
Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora, solo i cinici e i codardi non si svegliano all'aurora: per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori e per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri ! L'ingiustizia non è il solo male che divora il mondo, anche l'anima dell'uomo ha toccato spesso il fondo, ma dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa il nemico si fa d'ombra e s'ingarbuglia la matassa...
A proposito di questo farsi d'ombra delle cose, l'altro giorno quando ha visto quelle pecore indifese le ha attaccate come fossero un esercito di Mori, ma che alla fine ci mordessero oltre i cani anche i pastori era chiaro come il giorno, non è vero, mio Signore ? Io sarò un codardo e dormo, ma non sono un traditore, credo solo in quel che vedo e la realtà per me rimane il solo metro che possiedo, com'è vero... che ora ho fame !
Sancho ascoltami, ti prego, sono stato anch'io un realista, ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista, l'apparenza delle cose come vedi non m'inganna, preferisco le sorprese di quest'anima tiranna che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti, ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti. Prima d'oggi mi annoiavo e volevo anche morire, ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire...
Mio Signore, io purtoppo sono un povero ignorante e del suo discorso astratto ci ho capito poco o niente, ma anche ammesso che il coraggio mi cancelli la pigrizia, riusciremo noi da soli a riportare la giustizia ? In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, dove regna il "capitale", oggi più spietatamente, riuscirà con questo brocco e questo inutile scudiero al "potere" dare scacco e salvare il mondo intero ?
Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro perchè il "male" ed il "potere" hanno un aspetto così tetro ? Dovrei anche rinunciare ad un po' di dignità, farmi umile e accettare che sia questa la realtà ?
Il "potere" è l'immondizia della storia degli umani e, anche se siamo soltanto due romantici rottami, sputeremo il cuore in faccia all'ingiustizia giorno e notte: siamo i "Grandi della Mancha", Sancho Panza... e Don Chisciotte !
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