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broglia filippo

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discepolo di gesù

LIBERTA'!!!

libero spazio di sfogo
Berlino  
第 1 张,共 25 张
7月9日

come ti chiami?

Come ti chiami?
Dillo prima tu
Che cosa guardi?
Leggo il giornale e tu?
Io sono ancora piccola, non vado ancora a scuola
ma guardo le figure, tanto e' la stessa cosa!
Fammi vedere un attimo, cos'era quello prima?
Quel coso sembra un albero... guarda... sembra che rida!
Dai.. come ti chiami? vom vom vom.... vom vom vom

Chiara vieni qui!!! Non disturbare smettila!

Non stare li a guardare, non vedi che il signore
c'ha altro da fare e poi devi finire, finire di mangiare!
che in tavola si fredda... su dai... da brava!

Ciao... ritorno dopo, intanto tu cosa fai?
Aspetto un ghiro!
Un ghiro?! Ma dai!!! Ci sono le lucertole, intorno lo sai,
ma i ghiri sono nelle favole, non dove siamo noi
io c'ho un criceto piccolo.... e tu invece non ce l'hai!
Dopo te lo faccio vedere.... aspettami dai!

La..la...la... la...la...la....
5月23日

Spritz

Scritta letta giovedi in un cesso dell'università di Padova con relativo commento scritto più piccino.... (si consiglia di leggere con lieve accento toscano)
 
 
 
CERTE PISCIATE SON MEGLIO D'UNA SEGA...
 
MA NON DI UNA CAGATA!!!
5月14日

F.C: Real Politik

Sono sempre più orgoglioso di non aver votato PD.
 
Tra Pd è Pdl, preferisco il Pdl...
3月23日

blasco

Ed è proprio quello che non si potrebbe
e che vorrei,
ed è sempre quello che non si farebbe
e che farei,
ed è come quello che non si direbbe
e che direi
quando dico che non è cosi
il mondo che vorrei

non si può
sorvolare le montagne
non puoi andare
dove vorresti andare
sai cosa c’è
ogni cosa resta qui
qui si può
solo piangere
e alla fine non si piange neanche più

ed è proprio quando arrivo lì
che già ritornerei,
ed è sempre quando sono qui
che io ripartirei,
ed è come quello che non c’è
che io rimpiangerei
quando penso che non è cosi
il mondo che vorrei

non si può
fare quello che si vuole
non si può spingere
solo l’acceleratore
guarda un pò
ci si deve accontentare
qui si può
solo perdere
e alla fine non si perde neanche più!

3月16日

grandine

La primavera bussa alle porte
entra dalle finestre
s'infila sotto le gonne
delle donne
La primavera mette scompiglio
ieri ho sgozzato mio figlio
è stato uno sbaglio
è stato uno sbaglio
credevo fosse un coniglio
La primavera ormai è dappertutto uhh!
si struscia come un gatto
contro i piedi del letto
sono già agitato
sono già agitato
sono già agitato tutto

La primavera è solo un dispetto
un richiamo perfetto
un ottimo abbaglio
un ottimo abbaglio
e poi è già l'inverno
l'inverno

La primavera bussa alle porte
entra da quelle aperte
s'infila sotto le gonne
delle donne
La primavera mette scompiglio
ieri ho sgozzato mio figlio
è stato un sbaglio
credevo fosse un coniglio
12月14日

piccola

T’ho veduta.
T’ho seguita.
T’ho fermata.
T’ho baciata.

eri piccola,
piccola, piccola,
così!

M’hai guardato.
Hai taciuto.
ho pensato:
"Beh, son piaciuto".

Eri piccola,
piccola, piccola,
così!

Poi,
è nato il nostro folle amore,
che,
ripenso ancora con terrore.

M’hai stregato.
T’ho creduta.
L'hai voluto.
T’ho sposata.

Eri piccola,
piccola, piccola,
sì, così!

Orch.

T’ho viziata,
coccolata,
latte, burro,
marmellata.

Eri piccola,
piccola, piccola,
così!

E cretino
sono stato,
anche il gatto
m’hai venduto.

Ma eri piccola,
eh già, piccola, piccola,
così!

Tu,
fumavi mille sigarette.
Io,
facevo il grano col tresette.

Poi un giorno
m’hai piantato
per un tipo spappolato.
T’ho cercato,
l'ho scovato,
l'ho guardato,
s’è squagliato.

Quattro schiaffi t’ho servito,
Tu mi hai detto:"Disgraziato!".
La pistola m’hai puntato, eh,
ed un colpo m’hai sparato.

A sì…
Spara… (bang).
Spara… (bang),
e spara… (bang)
khoff, khoff , khoff, khoff , (colpi di tosse)

E pensare che eri piccola,
ma piccola,
tanto piccola,
così!

10月25日

Don Chisciotte

Ho letto millanta storie di cavalieri erranti,
di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti
per starmene ancora chiuso coi miei libri in questa stanza
come un vigliacco ozioso, sordo ad ogni sofferenza.
Nel mondo oggi più di ieri domina l'ingiustizia,
ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia;
proprio per questo, Sancho, c'è bisogno soprattutto
d'uno slancio generoso, fosse anche un sogno matto:
vammi a prendere la sella, che il mio impegno ardimentoso
l'ho promesso alla mia bella, Dulcinea del Toboso,
e a te Sancho io prometto che guadagnerai un castello,
ma un rifiuto non l'accetto, forza sellami il cavallo !
Tu sarai il mio scudiero, la mia ombra confortante
e con questo cuore puro, col mio scudo e Ronzinante,
colpirò con la mia lancia l'ingiustizia giorno e notte,
com'è vero nella Mancha che mi chiamo Don Chisciotte...

Questo folle non sta bene, ha bisogno di un dottore,
contraddirlo non conviene, non è mai di buon umore...
E' la più triste figura che sia apparsa sulla Terra,
cavalier senza paura di una solitaria guerra
cominciata per amore di una donna conosciuta
dentro a una locanda a ore dove fa la prostituta,
ma credendo di aver visto una vera principessa,
lui ha voluto ad ogni costo farle quella sua promessa.
E così da giorni abbiamo solo calci nel sedere,
non sappiamo dove siamo, senza pane e senza bere
e questo pazzo scatenato che è il più ingenuo dei bambini
proprio ieri si è stroncato fra le pale dei mulini...
E' un testardo, un idealista, troppi sogni ha nel cervello:
io che sono più realista mi accontento di un castello.
Mi farà Governatore e avrò terre in abbondanza,
quant'è vero che anch'io ho un cuore e che mi chiamo Sancho Panza...

Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora,
solo i cinici e i codardi non si svegliano all'aurora:
per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori
e per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri !
L'ingiustizia non è il solo male che divora il mondo,
anche l'anima dell'uomo ha toccato spesso il fondo,
ma dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa
il nemico si fa d'ombra e s'ingarbuglia la matassa...

A proposito di questo farsi d'ombra delle cose,
l'altro giorno quando ha visto quelle pecore indifese
le ha attaccate come fossero un esercito di Mori,
ma che alla fine ci mordessero oltre i cani anche i pastori
era chiaro come il giorno, non è vero, mio Signore ?
Io sarò un codardo e dormo, ma non sono un traditore,
credo solo in quel che vedo e la realtà per me rimane
il solo metro che possiedo, com'è vero... che ora ho fame !

Sancho ascoltami, ti prego, sono stato anch'io un realista,
ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista,
l'apparenza delle cose come vedi non m'inganna,
preferisco le sorprese di quest'anima tiranna
che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti,
ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti.
Prima d'oggi mi annoiavo e volevo anche morire,
ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire...

Mio Signore, io purtoppo sono un povero ignorante
e del suo discorso astratto ci ho capito poco o niente,
ma anche ammesso che il coraggio mi cancelli la pigrizia,
riusciremo noi da soli a riportare la giustizia ?
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre,
dove regna il "capitale", oggi più spietatamente,
riuscirà con questo brocco e questo inutile scudiero
al "potere" dare scacco e salvare il mondo intero ?

Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro
perchè il "male" ed il "potere" hanno un aspetto così tetro ?
Dovrei anche rinunciare ad un po' di dignità,
farmi umile e accettare che sia questa la realtà ?

Il "potere" è l'immondizia della storia degli umani
e, anche se siamo soltanto due romantici rottami,
sputeremo il cuore in faccia all'ingiustizia giorno e notte:
siamo i "Grandi della Mancha",
Sancho Panza... e Don Chisciotte !